HomeSienaCronacaLe nuove frontiere dell’energia. Pescini: "Cer a Gaiole in Chianti, un’esperienza da condividere"Il sindaco del Comune chiantigiano e l’esperienza "nata da un percorso partecipato. Questo strumento può generare risorse da reinvestire sul territorio e aiutare chi ha bisogno".Il sindaco del Comune chiantigiano e l’esperienza "nata da un percorso partecipato. Questo strumento può generare risorse da reinvestire sul territorio e aiutare chi ha bisogno".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl sindaco di Gaiole Michele Pescini in riferimento allo sviluppo della Comunità energetica rinnovabile ha dettagliato la loro esperienza.

Sindaco come nasce questa esperienza?

"Nasce da un percorso autenticamente partecipato. Tutto è iniziato con un’assemblea pubblica dei cittadini, da un confronto aperto e spontaneo che è salito dal basso. Ricordo ancora una frase pronunciata durante il primo incontro da un esperto del settore: ’Non dovete creare una comunità energetica, perché voi siete già una comunità’".

Quali risultati avete raggiunto?

"La Cer di Gaiole conta oggi 183 Pod associati, con 21 produttori e 162 consumatori-utilizzatori ufficiali. Parliamo al momento di 820 kilowatt di potenza istallata e 1.150 Megawattora di energia prodotta e pronta per la condivisione, circa 420 famiglie potenzialmente soddisfatte dalla Cer, quasi 4 su 10 di quelle esistenti a Gaiole. Ed a breve supereremo 1 MegaWatt di potenza, quasi la metà delle famiglie con fabbisogno potenzialmente condiviso. Un risultato eccellente, come pochi in Italia, un risultato che testimonia la sensibilità e la capacità della comunità di cogliere le sfide del presente".