| 7 Giugno 2026 02:02 |
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(Adnkronos) –
Tiziano Ferro è tornato. E, a giudicare da quanto visto a San Siro, i commenti sulla sua forma fisica e le sentenze frettolose circolate sui social nell’ultima settimana raccontano una realtà ben diversa da quella mostrata sul palco milanese. Lo stadio è sold out per il cantautore di Latina, che appare in forma smagliante e mette in scena uno spettacolo privo di sbavature, dimostrando che il centro della questione è ancora lo stesso di venticinque anni fa: le canzoni. Il tour Stadi26 arriva a Milano dopo il debutto di Lignano Sabbiadoro (si replica domani) e si presenta come una celebrazione della carriera di uno degli artisti più influenti del pop italiano. Un tour che ha già toccato quota 450mila biglietti venduti e che attraverserà dodici dei principali stadi del Paese fino alla chiusura del 12 luglio a Messina.
L’apertura è affidata a ‘Sono un grande’, title track dell’ultimo album e manifesto di una nuova fase della sua vita. Un’affermazione che ha assunto nei mesi scorsi un significato ancora più forte alla luce degli anni complessi che l’artista ha attraversato: la dipendenza dall’alcol raccontata nel documentario ‘Ferro’, la fine del matrimonio con Victor Allen, le difficoltà legate alla separazione e alla gestione della vita familiare, il nodulo alle corde vocali che aveva alimentato dubbi sul futuro artistico. Esperienze confluite nel suo ultimo lavoro discografico, il primo pubblicato con Sugar e sotto la guida manageriale di Paola Zukar. Giacca nera impreziosita da cristalli, Tiziano entra in scena alle 21 in punto, al centro di una grande scenografia alla Escher. Sul palco si muove continuamente, balla, interagisce con il pubblico percorrendo la lunga passerella che si estende per ventiquattro metri verso il centro dello stadio. Ride e si commuove: “Milano è la mia seconda casa – esordisce – la mia città. Oggi mi hanno chiesto ‘mai sei emozionato, nervoso?’ Io sono solo contento di tornare a Milano. Faremo di tutto perché sia una bella serata. È una Milano ‘dei miracoli’. Aspettavate i miei concerti e io non credevo che sareste tornati ma lo avete fatto”.












