HomeMonza BrianzaCronacaSan Gerardo, la festa del copatrono di Monza: devozione e ciliegieE monsignor Pace, segretario del dicastero per la promozione dell’Unità dei Cristiani, ricorda AttanasioLe bancarelle e la statua di San Gerardo sul letto del Lambro come da tradizioneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMonza – Si è rinnovata ieri la tradizionale festa di San Gerardo (copatrono di Monza, insieme a San Giovanni Battista) che la Chiesa ricorda il 6 giugno. Sin dalle prime ore del mattino lungo via San Gerardo hanno preso posto le bancarelle con le ciliegie, gremite di monzesi affezionati, ricordando il miracolo di San Gerardo. “È una delle poche sagre ancora sentite – racconta Sonia Castelli, ambulante – a Monza le ciliegie si vendono ancora”. La devozione costa cara: un chilo di duroni di Vignola non si trova a meno di 9 - 10 euro, come le cugine pugliesi Ferrovia. Altre varietà si attestano tra 5 e 6 euro. Ma l’acquisto delle ciliegie di San Gerardo, per i monzesi resta un must.

San Gerardo

Gerardo dei Tintori era un laico vissuto nel secolo XII, fondatore con alcuni compagni dell’ospedale dei poveri a Monza. A lui è ancora dedicato l’Irccs San Gerardo. Quest’anno la festa si amplia con un richiamo anche alla figura di Francesco d’Assisi nell’800esimo anniversario della morte, anch’egli figlio di un venditore di stoffe. Dalle prime ore del mattino la statua è stata posta sul Lambro, ricordando che durante una piena, Gerardo raccolto in preghiera chiese la grazia affinché il suo ospedale, lì accanto, fosse risparmiato dall’esondazione: e così fu.