Guspini.07 giugno 2026 alle 00:29Raccolta di firme sulla gestione del tracciato per Montevecchio
È “l’ex strada del treno” e a utilizzarla sono gli escursionisti, che ora chiedono l’apertura del tracciato Guspini-Montevecchio. Lo fanno con una raccolta di firme. Igea non se ne occupa, i frontisti nelle campagne chiedono che la gestione passi al Comune, anche perché il percorso è utilizzato dai camminatori di Santa Barbara, che ammirano il compendio industriale e la natura intorno. Ieri un gruppo di marciatori provenienti da tutta l’Italia ha percorso il tracciato del treno: «Abbiamo visto il connubio tra storia e cultura del luogo e visto tanti luoghi in abbandono da recuperare». William Cirronis: «È un peccato vederla così, questa strada piena di spazzatura. L'incrocio della strada ferrata con la Statale 126, utilizzata anche per recarsi alla zona industriale, sarebbe da illuminare: la notte è pericoloso».
Le osservazioni
«Il tracciato», fa notare Tore Scanu, «è importante per noi che abitiamo in campagna: se passasse da Igea al Comune di Guspini si potrebbe realizzare un fondo stradale adatto alla circolazione. Il tracciato è da rivitalizzare anche perché le campagne sarebbero più controllate e non ci sarebbero tutti questi rifiuti». Per Valentino Serpi, titolare di un’impresa che utilizza macchine operatrici, «sicuramente sarebbe giusto che il Comune acquisisse le strade e le utilizzasse a scopo turistico. Devo però aggiungere che la continua lamentela degli amministratori locali per l'assenza di fondi da destinare alle strade rurali, purtroppo, è motivata». Raimondo Meloni: «Includere la strada nel "Cammino di Santa Barbara" sarebbe un'ottima idea, ma per farlo c’è prima bisogno di una manutenzione straordinaria assieme alla ricostruzione del ponte sul fiume, crollato ormai da decenni. Solo dopo si potrà includere nel "Cammino". Certamente i guspinesi ne sarebbero orgogliosi».









