Ancora non è considerato un campione. Alexander Zverev è stato una promessa, un predestinato, un potenziale fuoriclasse. È stato numero 2 del mondo. Ma non ha mai vinto uno Slam. Eterna promessa lo chiamano ma a 29 anni i conti si iniziano a fare.
La famiglia di tennisti
Ma Sascha, come lo chiamano da piccolo i genitori, la mamma Irina ex insegnante di tennis, suo padre, ex tennista e primo allenatore di Alexander, e il fratello Micha, anche lui ex professionista, ha davanti la possibilità di cambiare il futuro, alle spalle una storia non sempre facile.
Soffre di diabete di tipo 1 da quando ha 3 anni e mezzo: i medici dicevano alla mamma che non avrebbe mai potuto fare sport agonistico, la gestione dell’insulina e della glicemia durante sforzi intensi non è facile. Invece ce l’ha fatta. A volte è costretto a farsi punture nei cambi campo. A volte ha discusso: in alcuni Slam non glielo consentivano, lo costringevano ad andare negli spogliatoi, ma togliendogli gli slot per il bagno. Ma al di là dei dettagli ha comunque compiuto un’impresa eccezionale.
La depressione












