Duro affondo di Carlo Nordio contro la spettacolarizzazione televisiva dei processi: il ministro della Giustizia ha risposto a chi gli domandava del caso Garlasco tirando in ballo il “reato di lesa maestà della libertà di stampa” contro chi cerca di porre dei limiti. Ma non è la prima volta che Nordio parla del giallo di Garlasco.
Carlo Nordio su Garlasco
Cosa aveva già detto Nordio su Garlasco
Nordio sul caso Garlasco, la campagna per il referendum
Carlo Nordio su Garlasco“Sulle indagini non voglio dire neanche una parola perché sarebbe improprio, posso solo dire che nel processo anglosassone una cosa del genere sarebbe inammissibile perché esprimersi pro o contro una persone indagata sarebbe il disprezzo della corte”.Così ha commentato Carlo Nordio alla Festa dell’Innovazione del Foglio a Venezia, rispondendo a una domanda sul caso di Garlasco.ANSANella foto: Carlo Nordio, ministro della Giustizia del Governo Meloni.“Qui, per varie ragioni – ha poi aggiunto – i processi ormai dai tempi di Cogne si fanno in televisione. E ogni volta che si cerca di porre dei paletti, si parla di reato di lesa maestà della libertà di stampa”.Il ministro della Giustizia ha poi rivolto una tirata d’orecchi a giornalisti e commentatori televisivi: “Non ci si mette mai nei panni della persona che viene inserita in questo tritacarne giudiziario e che magari perde l’onore, la salute, i soldi, e qualche volta anche la vita“.Cosa aveva già detto Nordio su GarlascoNon è la prima volta che Carlo Nordio interviene sul caso Garlasco. Così aveva detto a metà maggio riferendosi al nuovo filone di indagine su Garlasco, che vede indagato Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi.






