Trenta secondi, forse qualcosa in meno. Tanto è durata ieri mattina, poco dopo le 4, la permanenza di tre malviventi nei locali della filiale acese della Banca San Francesco, siti al civico 7 di piazza San Domenico.
Il terzetto, poi fuggito a mani vuote, ha sfondato con una mazza una vetrata laterale, posta a destra della porta girevole, ed è penetrato nella zona del bancomat interno. Sono bastati pochi attimi per rendersi conto che non sarebbe stato facile impossessarsi di denaro e, quindi, ha battuto ritirata. Determinante in questo senso sarebbe risultato il tempestivo intervento di una pattuglia del Commissariato acese, impegnata in uno dei servizi di perlustrazione del territorio disposti dal dirigente, Tito Cicero, e giunta sul luogo del tentato furto nello spazio di pochi minuti dall’allarme collegato alla centrale della Polizia di corso Umberto. I tre banditi erano completamente travisati e indossavano guanti per non lasciare tracce, circostanze che lasciano intendere fossero specialisti. Difficile ritenere che potessero immaginare di trovare denaro in cassetti aperti o, peggio ancora, sparso qua e là, dunque è probabile che mirassero al bancomat al quale, nel caso specifico, viene attribuito l’aggettivo di “intelligente”, in quanto assolve anche alle funzioni che un tempo erano prerogative della cosiddetta “cassa continua”, in uso prevalentemente a imprenditori e, più in generale, a coloro che avessero quotidianamente l’esigenza di depositare denaro a qualsiasi ora. I tre sono arrivati a pochi passi da tale bancomat ma hanno presto desistito, come risulta dalle immagini dell’impianto di videosorveglianza a circuito chiuso.








