Il segretario americano alla Difesa ha parlato a Colleville-sur-Mer, al cimitero dei soldati americani morti 82 anni fa nello Sbarco in Normandia: "I veri alleati fanno cose vere, accettano perdite vere per una causa comune per la quale vale la pena combattere e morire". Poi ha aggiunto: "Oggi sulle spiagge della Spagna, dell'Italia, della Grecia e della Bulgaria arrivano barche e uomini. Le capitali europee agiranno contro questa invasione o è già troppo tardi?"

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"L'America deve mostrare la via, e noi lo faremo. Ma i nostri alleati devono stare con noi, al nostro fianco". A dirlo è Pete Hegseth, segretario americano alla Difesa, in un discorso pronunciato oggi a Colleville-sur-Mer, al cimitero dei soldati americani morti 82 anni fa nello Sbarco in Normandia. Ieri sera, Hegseth aveva annunciato di non voler partecipare alla Cerimonia internazionale di commemorazione, in programma nel pomeriggio, per dedicarsi a quella americana. Il segretario alla Difesa ha poi affermato che "l'unica garanzia della pace è la forza", e nel suo discorso - alla presenza dell'omologa francese, Catherine Vautrin -non ha fatto alcuna esplicita menzione dei conflitti in corso in Iran, Ucraina o altre regioni del mondo. Infine ha esortato gli alleati "a imparare dal passato", con un chiaro riferimento alle critiche che l'amministrazione Trump muove agli alleati europei della Nato riguardo a un loro impegno giudicato insufficiente per garantire la sicurezza del continente e sostenere l'alleato transatlantico.