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Quarto Grado ha raddoppiato l'appuntamento - sei ore totali di trasmissione tra giovedì 4 e venerdì 5 giugno in prima serata su Rete 4 - per tenere il passo con un caso che non smette di produrre colpi di scena. Ma se la puntata di venerdì su rete 4 era attesa soprattutto per l'intervista esclusiva a Marco Poggi, fratello di Chiara - il suo primo intervento televisivo in diciannove anni di silenzio - è stato un confronto tra due ospiti del parterre a catalizzare l'attenzione del pubblico social.
Parla Marco Poggi: "Si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara"
Da un lato Roberta Bruzzone, criminologa ex consulente di Michele Misseri nel delitto di Avetrana, schierata da mesi su posizioni scettiche nei confronti dell'impianto accusatorio contro Andrea Sempio. Dall'altro Candida Morvillo, giornalista e scrittrice del Corriere della Sera. La scintilla è la dinamica del delitto: il ritrovamento del corpo di Chiara Poggi riverso in una pozza di sangue ai piedi delle scale che conducono al piano interrato della villetta di Garlasco.
La discussione verte su come interpretare la posizione finale del cadavere e il comportamento dell'assassino nei minuti successivi all'omicidio. Bruzzone attacca con la sua consueta perentorietà: «Se anche non ci sono le competenze tecniche, un minimo di logica la vogliamo applicare? Tu devi calarti in una dimensione dinamica. Immagino che sia complesso». Morvillo replica con calma apparente: «Capisco che per lei è difficile mantenere l'educazione. Mi dispiace per lei».












