Andrea ZuccoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 6 giugno 2026 – Ispirato a una fiaba di Hans Christian Andersen, il “Duetto-Concertino per clarinetto, fagotto e orchestra d'archi” è tra le opere mature di Richard Strauss. Una scrittura ironica e raffinata, tipica dell’ultimo periodo del compositore tedesco, in cui i due solisti dialogano in un gioco di contrasti timbrici ed espressivi. Un trionfo dei fiati che vedrà protagonisti Andrea Zucco e Calogero Palermo, due eccellenze della classica che affiancheranno l’Orchestra da Camera Fiorentina nel concerto in programma domenica 7 all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte, a Firenze.

Sul podio salirà Giuseppe Lanzetta, fondatore e direttore stabile della compagine. Completeranno il programma l’ouverture da “Il flauto magico” di Wolfgang Amadeus Mozart e la sesta sinfonia “Pastorale” di Ludwig van Beethoven, trasposizione di un'idea filosofica di natura che, secondo alcuni musicologi, rimanda a Rousseau e soprattutto a Kant. La prima esecuzione del Flauto magico avvenne al Theater auf der Wieden di Vienna il 30 settembre 1791 e il compositore diresse l'opera al fortepiano. Per la realizzazione si fece ricorso a molti apparati scenici che stupirono il pubblico fra cui macchine volanti, presenza di animali, fuochi e botole che si aprivano all'improvviso. L'orchestra era costituita da trentacinque elementi, un numero non elevato, ma più cospicuo di quello riservato ad altre esecuzioni operistiche; erano presenti anche tre tromboni, solitamente usati in occasioni speciali.