L'aereo della compagnia Ita Airway con a bordo papa Leone XIV, partito da Fiumicino è atterrato alle 10:13 all'aeroporto di Adolfo Suarez di Madrid-Barajas, in Spagna, dove il pontefice comincia la visita apostolica fino al 12 giugno, che oltre a Madrid lo porterà a Barcellona e alle isole Canarie. A ricevere il pontefice presso il Padiglione di Stato, i monarchi Felipe VI e Letizia. I reali sono accompagnati dal premier spagnolo Pedro Sanchez. Assistono all'arrivo di Leone XVI anche la seconda vicepresidente e ministra del Lavoro ed Economia Sociale; la terza vicepresidente e ministra per la Transizione ecologica e Sfida demografica; il ministro degli Affari Esteri, Unione Europea e Cooperazione; il ministro per la Presidenza, Giustizia e Rapporti con le Cortes; la ministra della Difesa; il ministro dell'Interno; la ministra di Educazione, Formazione professionale e Sport; il ministro dell'Agricoltura, Pesca e Alimentazione; la ministra della Casa e Agenda urbana; la ministra di Scienza, Innovazione e Università; la ministra di Pari opportunità; la ministra di Inclusione, Previdenza sociale e Migrazioni; e il ministro per la Trasformazione digitale e della Funzione pubblica.
"Il messaggio è già nel l'enciclica, Bisogna promuovere anche il negoziato, si stava almeno facendo qualche sforzo ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione della violenza e della guerra", ha detto Papa Leone interpellato a bordo dell'aereo sulla situazione in Ucraina dopo le prove di dialogo, già fallite tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello russo, Vladmir Putin. "Sono preoccupato per l'Ucraina. Ogni volta la situazione peggiora. Adesso anche negli Stati Uniti alcuni vogliono dare il loro appoggio. Sono già quattro anni e mezzo. Occorre trovare una soluzione", ha aggiunto salutando i giornalisti. Leone ha parlato anche del Libano: "Sono in contatto con i leader religiosi che ho incontrato. Stiamo cercando una risposta. La situazione è molto complessa".












