Neppure il tempo di arrestare una banda, che altre tornano a colpire. Tre assalti in una notte, tra il Salento e il Foggiano, a distanza di neanche ventiquattr’ore dal blitz della Procura di Foggia contro una batteria dedita ai colpi contro gli sportelli bancomat con la tecnica della marmotta. È il paradosso di un’emergenza che sembra non conoscere tregua, una fotografia che racconta più di qualsiasi statistica. Perché dietro i tre colpi consumati nelle ore successive all’operazione dei carabinieri c’è il volto di una criminalità organizzata diffusa, mobile e capace di muoversi dal Tavoliere verso ogni angolo della Penisola. Una rete che, nonostante gli arresti, continua a dimostrare una preoccupante capacità di rigenerazione. Nel Salento, tra Scorrano e Muro Leccese, sei malviventi a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta hanno tentato di mettere a segno due azioni. Nel Foggiano, invece, quattro uomini hanno fatto esplodere lo sportello Atm della BPM di Cerignola.

Il sintomo che sono molte le cellule che continuano a muoversi con la stessa rapidità e con identiche modalità operative. Un unico cliché che troviamo anche nell’indagine della Procura di Foggia che ha portato all’arresto di sette persone, con a capo un ragazzo di soli 19 anni, tutte originarie della provincia foggiana, ritenute parte di una struttura criminale dedita agli assalti agli sportelli automatici attraverso la tecnica della “marmotta”, l’ordigno artigianale inserito nelle bocchette dei bancomat per far saltare le casseforti e impossessarsi del denaro. Secondo gli investigatori, si tratta di gruppi capaci di spostarsi per centinaia di chilometri, colpendo in Toscana, Campania e in numerose province del Centro-Sud. Un’organizzazione mobile, con basi logistiche, auto rubate o noleggiate, esplosivi, strumenti da effrazione e ruoli rigidamente definiti. Una criminalità itinerante che parte dal Tavoliere e sceglie obiettivi lontani dai luoghi di residenza per ridurre i rischi investigativi, qualcosa che ricorda l’evoluzione delle bande cerignolane specializzate negli assalti ai portavalori, da anni in azione in tutta Italia.