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Stefano Pancini

La disavventura capitata in Trentino a un turista genovese. Per il recupero si sono immersi padre e figlio dell'associazione Ata sub: «Provare a recuperarla in apnea sarebbe stato impossibile, come cercare un ago in un pagliaio»

Disavventura a lieto fine per un turista genovese che, durante un bagno nel lago di Caldonazzo, in Valsugana, ha visto la fede nuziale scivolargli dall’anulare sinistro e inabissarsi. Protagonista della vicenda Fabrizio Spiniello, che martedì 2 giugno si trovava a Calceranica, in Trentino, invitato ad un matrimonio. L’uomo, che era in compagnia di gruppo di amici, aveva voluto cogliere l’occasione di un tuffo in quelle acque cristalline. Tutto sembrava filare liscio, fino a quando la fede non si è sfilata dal dito finendo inghiottita dal lago. Nell’immediato, il gruppo ha tentato di recuperare l'anello, qualcuno anche tuffandosi trattenendo il respiro. Un’impresa che si è rivelata vana. Il lago di Caldonazzo, infatti, ha una profondità media di 25 metri e raggiunge persino un picco di quasi 50 metri. Da qui, lucidamente, il gruppo ha evitato di mettersi in pericolo e ha provato a pensare a come districarsi da quel ginepraio. Poi, cercando online, è partita la telefona al più vicino centro sub della zona.