Firenze, 6 giugno 2026 – La Toscana resta tra le regioni italiane dove il rischio di morire sul lavoro è superiore alla media nazionale. A certificarlo sono gli ultimi dati dell'osservatorio sicurezza sul lavoro e ambiente di Vega Engineering, elaborati sulle rilevazioni Inail aggiornate al 30 aprile 2026. Nei primi quattro mesi dell'anno la regione ha registrato 15 morti sul lavoro, collocandosi al sesto posto in Italia per numero di vittime e al settimo per indice di incidenza.

Infortuni sul lavoro, incidenza record a Massa Carrara

L'indicatore utilizzato dall'osservatorio misura il numero di lavoratori deceduti per ogni milione di occupati e consente di confrontare territori con dimensioni molto diverse. La Toscana presenta un'incidenza di 9 morti per milione di occupati, superiore alla media nazionale che si ferma a 8,1. Per questo motivo rientra nella cosiddetta "zona arancione", quella che comprende le regioni con un rischio compreso tra la media italiana e il 25 per cento in più. Insieme alla Toscana si trovano in questa fascia Piemonte, Sardegna e Molise.

Massa Carrara caso nazionale

Il dato più preoccupante arriva da Massa Carrara. La provincia apuana detiene infatti il primato negativo nazionale per rischio di mortalità sul lavoro. Con quattro vittime registrate tra gennaio e aprile e un bacino di poco meno di 70mila occupati, l'incidenza raggiunge quota 57,3 decessi per milione di lavoratori, il valore più alto d'Italia.