Ha da poco compiuto trentun anni, è uno dei nomi più in voga del rapper italiano e stasera debutterà ufficialmente in gara tra i Big sul palco dell’Ariston al settantaseiesimo Festival di Sanremo: William Mezzanotte, in arte Nayt.

“Il titolo della mia canzone è Prima che – ha rivelato il cantante a RaiPlay – e questa mia canzone parla di una ricerca di identità e riconoscimento tra noi e gli altri, e di cosa possiamo veramente scoprire di essere togliendo tutte le strutture sociali e tutti quei costumi, abitudini, le scelte che facciamo, le cose che impariamo, e mettiamo spesso tra noi e gli altri”.

Otto album, testi caratterizzati da profondità, introspezione e tematiche quali la salute mentale, Nayt ha pensato di portare Prima che a Sanremo perché “è stato un pezzo che ho scritto in maniera veloce, di solito le canzoni che faccio richiedono tanto tempo e tanto lavoro e in realtà questo brano in particolare è uscito da solo come un flusso di coscienza – ha spiegato – in una giornata sono riuscito a scriverlo tutto quanto e, quando l’ho risentito, ho provato un’emozione grandissima. Un insieme di emozioni grandissime, un messaggio molto forte. Quindi ho deciso di presentare questa”.

Un debutto importante, in cui albergano entusiasmo e paura: “Convivono collaborando – ha ammesso – io credo che la paura, in realtà, se sfruttata nel modo giusto, sia una grandissima alleata. Ci aiuta a capire come reagire di fronte a possibili pericoli. L’entusiasmo, invece, mi aiuta a divertirmi e godermi quest’esperienza. E questo credo che sia forse la cosa più importante di tutte”. Ad anticipare Prima che una parola chiave del testo, un piccolo indizio carico di significato che rappresenta l’anima del brano: “‘Posteri’, perché mi piace anche l’idea di poter lasciare qualcosa a chi viene dopo di noi”.