“Non volevo scrivere questa newsletter. Ci ho pensato per giorni, ve lo dico onestamente. Ho visto tutti parlare di Belén (opinionisti, colleghi, gente che non l’ha mai incontrata) e mi sono detta: no. Non mi ci metto…”. Così Simona Ventura introduce un lungo racconto dedicato a Belén Rodriguez pubblicato sul suo profilo Substack. Un testo personale, scritto dopo i recenti episodi che hanno avuto come protagonista proprio la conduttrice argentina.
Ventura racconta di aver conosciuto Belén nel 2005 durante i provini per le ragazze di “Quelli che il calcio“. “Era appena arrivata dall’Argentina”, scrive, ricordando di essere rimasta colpita non solo dalla sua bellezza ma soprattutto dalla sua personalità: “Era frizzante, divertente, leggera… Aveva qualcosa che non si insegna e non si compra: piaceva anche alle donne. Quando una è così bella, di una bellezza davvero disarmante, spesso le altre si chiudono, si mettono sulla difensiva. Con Belén era diverso: le donne la guardavano e la amavano lo stesso. Quello era il vero segnale. Quella era la differenza”. Ventura racconta di aver voluto inserirla immediatamente nel cast del programma, salvo poi scoprire che la giovane modella non aveva ancora ottenuto il permesso di soggiorno necessario per lavorare regolarmente in Italia.









