Tiene con il fiato sospeso la città di Fukushima la fuga dell'orso nero asiatico che nei giorni scorsi ha seminato il panico ferendo quattro persone tra fabbriche e abitazioni della zona industriale di Sasakino.Dopo gli attacchi, l'animale si era rifugiato all'interno di uno stabilimento, dove le autorità avevano organizzato una complessa operazione per catturarlo. Trappole, squadre di emergenza e persino un fucile con dardi tranquillanti non sono però bastati a fermarlo.Secondo la ricostruzione fornita dal Comune, l'orso sarebbe riuscito a trovare una via di fuga durante la notte, aprendo una finestra, superando le barriere di protezione e allontanandosi dall'area prima dell'arrivo degli operatori.Le fotografie diffuse dal Comune mostrano la finestra utilizzata dall'animale per lasciare l'edificio, la zanzariera danneggiata e i segni lasciati dagli artigli sul telaio. Secondo i funzionari municipali, l'orso avrebbe addirittura sbloccato da solo il meccanismo di chiusura. A rendere ancora più sorprendente la vicenda sono alcuni comportamenti osservati durante le ricerche. Il sindaco Yuki Baba ha raccontato che l'animale sarebbe stato visto utilizzare un rubinetto per bere acqua, descrivendolo come "estremamente intelligente".Inoltre la finestra da cui è riuscito a “evadere” risultava chiusa. Attorno alla serratura sono stati trovati segni e graffi, elementi che hanno portato gli investigatori a ritenere che l'animale sia riuscito ad azionare il meccanismo di apertura da solo, prima di rompere la rete protettiva e allontanarsi. Gli attacchi dell'orsoNei giorni scorsi, l'animale aveva inseguito un lavoratore all'ingresso della Fukushima Steel Works, lo aveva scaraventato a terra ed era poi entrato negli edifici della zona. Nel corso delle ore successive aveva aggredito altre persone tra stabilimenti industriali e abitazioni vicine. Tra i feriti ci sono uomini e donne di età compresa tra i 20 e gli 80 anni; alcuni hanno riportato lesioni serie e fratture al volto, ma nessuno sarebbe in pericolo di vita.Dopo gli attacchi, l'orso si è rifugiato all'interno di una fabbrica di componenti elettronici. Per due giorni l'area è stata circondata da polizia, cacciatori e personale specializzato. Sono state installate gabbie-trappola, esche con miele e frutta e sono stati impiegati fucili con dardi anestetici. Tuttavia il sedativo non ha funzionato: secondo i tecnici il proiettile avrebbe colpito l'animale, ma il farmaco non sarebbe stato iniettato correttamente.Da giorni droni, pattuglie di polizia e squadre di cacciatori stanno battendo la zona nel tentativo di rintracciarlo. Alcune scuole hanno temporaneamente modificato le attività e rafforzato le misure di sicurezza mentre ai residenti è stato chiesto di prestare la massima attenzione.L'episodio riporta sotto i riflettori un fenomeno in forte crescita in Giappone. Nell'ultimo anno fiscale gli avvistamenti di orsi hanno superato quota 50 mila, più del doppio del precedente record nazionale. Nel solo 2025 gli attacchi hanno provocato 13 morti e centinaia di feriti, spingendo le autorità a rafforzare gli strumenti di intervento nelle aree abitate.
L'orso "Houdini" di Fukushima sfugge alla cattura: apre una finestra e scappa dalla fabbrica
Dardi tranquillanti, trappole, droni e squadre specializzate non sono bastati. L'animale, definito "estremamente intelligente", avrebbe persino aperto un rubinetto per bere prima della fuga










