«Occhi di cielo» non si trova e al parco della Pellerina c’è chi da giorni non si dà pace. È dal 25 di maggio che l’esemplare maschio di oca, bianco e con occhi azzurri non si vede nel lago grande dove trascorreva le sue giornate. Ad accorgersene e a mobilitarsi sono stati alcuni comitati attivi nel parco di Parella che sui social non hanno risparmiato impegno per ritrovare il pennuto, ormai diventato mascotte. «È vergognoso che non si capisca che fine abbia fatto» si indigna Federica Fulco, presidente del comitato Torino in movimento. Mentre Roberta Contratto, tra i coordinatori del comitato Salviamo la Pellerina, puntualizza: «Un’oca non vola via da sola dal proprio territorio». Poi la docente Monica Settanni si sfoga: «Vado lì tutti i giorni da 4 anni e mi prendo cura di Occhi di cielo. Va cercato e ritrovato». E allora - raccontano al parco - per cercare l’oca sono arrivati fin i pompieri. Automezzo, lampeggianti, e tute ignifughe. Così si fa quando sparisce qualcuno. E mentre i pompieri cercavano il Centro animali non convenzionali dell’Università di Torino ha sentenziato che l'oca non è mai arrivata da loro per cure. E allora spazio alle voci. Anche le più crudeli: «L’hanno ammazzata». Ma il killer chi sarebbe? E perché l’avrebbe ucciso? «Mangiarlo, o per cattiveria». E se fosse fosse morta per malattia? Aleggia l’eco di una suggestione: «Occhi di cielo è stata vista vomitare». Ma quando? E da chi? Chi può dirlo. E gira voce che l’animale sarebbe stato consegnato ad una persona lì presente, che a sua volta avrebbe detto di volerlo portare da un veterinario. Insomma, il mistero si infittisce. Occhi di cielo è sparito. Il rapimento o la morte meritano altri approfondimenti.
Il mistero dell’oca sparita alla Pellerina: dov’è finito “Occhi di cielo?”
Dal 25 maggio l’animale con gli occhi azzurri non si vede più nel lago dove trascorreva le sue giornate








