Non sarà la lettera aperta inviata da Volodymyr Zelensky a Vladimir Putin ad avvicinare la fine del conflitto in Ucraina. Il presidente russo ha risposto con irritazione alla decisione di quello ucraino di "portare nella sfera pubblica" i contatti tra i due nemici, affermando che "al momento non c'è alcuna ragione" per un incontro al vertice. Un tale incontro, richiesto nella missiva di Zelensky, sarà possibile solo quando una soluzione per fermare il conflitto sarà stata raggiunta attraverso il lavoro delle rispettive delegazioni, ha affermato il capo del Cremlino, ribadendo una posizione già più volte espressa.La risposta di Zelensky non si è fatta attendere. "Purtroppo, la parte russa sta scegliendo di nuovo la guerra - ha affermato il leader ucraino - Tutti hanno sentito la risposta di oggi. Una risposta debole. Semplicemente non vuole porre fine alla guerra".

Putin, che parlava dal palco del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief), ha anche detto che rimangono "immutati" gli obiettivi della Russia in quella che chiama "l'operazione militare speciale". E ha ricordato che lui stesso li aveva delineati in un discorso al ministero degli Esteri nel giugno 2024: ritiro delle truppe ucraine dalle regioni rivendicate dalla Russia e rinuncia di Kiev ad entrare nella Nato.