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Chiara Evangelista, Giampiero Rossi

Il gruppo Cabassi e il Centro sociale sgomberato nel 2025 lavorano al piano di un polo culturale: tra le indiscrezioni c'è quella dei coinvolgimento del conduttore e volto televisivo

Il volto di Alessandro Cattelan e la regia di Sergio Cusani per la ritorno del Leoncavallo in via Watteau. Lunedì verrà annunciato il nuovo futuro del storico centro sociale, dopo lo sgombero del 21 agosto 2025 dalla sede occupata per 31 anni. Ma qualcosa circola già da qualche mese. Dopo che era sfumata l’ipotesi di un trasloco nello stabile comunale in via San Dionigi, a causa della mancanza di alcuni requisiti che hanno condotto all’esclusione dell’Associazione mamme antifasciste del Leoncavallo dalla gara, gli attivisti del centro sociale erano tornati a manifestare pubblicamente l’obiettivo di tornare in via Watteau. E, in effetti, le trattative non si sono mai interrotte, ma questa volta senza la partecipazione del soggetto pubblico (cioè il Comune) e direttamente con la controparte privata, ovvero proprio il gruppo Cabassi che pure aveva ottenuto lo sgombero.

Sul tavolo non ci sono mai stati soldi ma una sorta di «cambio merce» immateriale. Il gruppo immobiliare aveva il progetto di creare in quegli spazi — peraltro inutilizzabili per altre finalità commerciali — un centro culturale. E nella trattativa con gli ambasciatori del Leoncavallo, Pino Tripodi e Sergio Cusani, hanno inserito la possibilità che fosse il centro sociale a offrire contenuti, cioè le attività culturali e sociali necessarie a far vivere quel progetto, in cambio delle chiavi di via Watteau. In vista della presentazione pubblica di lunedì 8 giugno, nessuno concede ulteriori dettagli, trapelano solo frammenti e qualche nome. Come quello del conduttore televisivo Alessandro Cattelan, che sarebbe stato coinvolto nell’elaborazione del progetto, ma non direttamente dal Leoncavallo. Intanto, il centro sociale annuncia sui propri canali social: «Ora è arrivato il momento che la città sappia a che punto si trova l’ipotesi del ritorno dello spazio pubblico Leoncavallo in via Watteau».