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A sparare per primo sarebbe stato l’82enne Antonino Gatani. Tratto in errore da un rumore o dal movimento di un cespuglio, l’anziano avrebbe fatto fuoco col fucile da caccia pensando di colpire una preda, ma la rosa dei pallettoni avrebbe invece raggiunto il 43enne Giuseppe Pino, uccidendolo sul colpo. Di striscio, invece, sarebbe stato colpito il fratello venticinquenne di quest’ultimo, Devis Pino, che d’istinto avrebbe risposto al fuoco uccidendo Gatani con un colpo al torace. Qui sarebbe entrato in gioco il quarto uomo, Agostino Segreto, arrivato sul posto qualche istante dopo: avrebbe reagito, facendo fuoco contro Devis, per poi darsi alla fuga.

È questa la dinamica che emergerebbe dai lunghi e complessi accertamenti tecnici dei carabinieri del Ris di Messina in relazione al triplice omicidio del pattese Antonino Gatani e dei fratelli Giuseppe e Devis Pino, di San Pier Niceto, i tre cacciatori ritrovati senza vita in una boscaglia di contrada Agatirsi, a Montagnareale, lo scorso 28 gennaio. Le risultanze, depositate sul tavolo del procuratore facente funzioni Andrea Apollonio, gettano nuova luce sulla terribile tragedia che ha profondamente scosso le comunità di Patti, San Pier Niceto e Montagnareale.