La spiegazione ufficiale che arriva da Palazzo Chigi per il mancato decollo di Giorgia Meloni verso il Montenegro, dove era attesa insieme ad altri trenta leader al vertice straordinario Ue-Balcani, è un «ritardo devastante» sulla tabella di marcia.
La premier, secondo la versione del suo staff, è rimasta bloccata a Reggio Calabria dal protrarsi delle celebrazioni per il 212° anniversario dell’Arma dei Carabinieri e ha preso parte alla presentazione di un francobollo in prefettura.
Risultato?
Impossibile raggiungere Tivat prima delle conclusioni del summit, fissate alle 15.30.
Ma il forfait, di cui Meloni ha informato personalmente il presidente montenegrino Jakov Milatović e il presidente del Consiglio europeo António Costa esprimendo il suo rammarico, fa discutere.










