"Ritengo il Piceno un’oasi felice. Certo, bisogna avere attenzione ai fenomeni che potrebbero emergere, seguire ciò che succede con grande impegno. Ma, rispetto ad altri territori, ci troviamo in una situazione estremamente tranquilla". Parole rassicuranti pronunciate dal comandante provinciale dei carabinieri Domenico Barone ieri mattina presso la caserma Piermanni, in occasione della celebrazione del 212° Annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Il colonnello Barone ha sottolineato "l’intenso e fattivo lavoro svolto dai militari dell’Arma nel corso del 2025 e nei primi sei mesi del 2026 che, con il loro quotidiano impegno hanno continuato a rappresentare sicuro ed affidabile punto di riferimento per la sicurezza delle nostre comunità, guidati da valori fondanti quali l’integrità, l’ascolto e la passione, sempre anteponendo il bene della comunità ed il rispetto della legge al di sopra di tutto, anche a costo di sacrifici personali e familiari". La costante presenza sul territorio dei militari del Comando Provinciale ha consentito, nel periodo, di svolgere 12.427 servizi preventivi, controllando 55.472 persone e 43.757 veicoli e di rispondere a 21.071 richieste di intervento pervenute al 112 Numero Unico di Emergenza europeo; 1.247 sono state le persone segnalate all’Autorità Giudiziaria di cui 102 in stato di arresto; sono stati inoltre evidenziati i dati sugli interventi effettuati a favore delle fasce più deboli della popolazione. In particolare, sono state ricevute 153 denunce nell’ambito della problematica legata alla violenza di genere (stalking, maltrattamenti in famiglie e femminicidio), per le quali quest’Arma ha proceduto informando l’autorità giudiziaria. Le denunce per truffe agli anziani o persone deboli sono state 50 in tutta la provincia. Sono stati 6.507 i servizi di specialità del Gruppo Carabinieri Forestali con 255 illeciti amministrativi rilevati, mentre in ambito ambientale ed edilizio sono state denunciate in stato di libertà 68 persone all’Autorità giudiziaria. Oltre ad autorità militari, religiose e civili, alla caserma Piermanni c’era anche una rappresentanza degli studenti ascolani. "E’ un’emozione vedere tutte queste persone che dimostrano l’affetto nei confronti dell’Arma dei carabinieri, ma questa è parte della nostra missione, cioè quella di stare vicino alle persone, soprattutto a quelle più fragili, gli anziani, molte volte vittime di truffa. Ma – ha concluso il colonello Barone – siamo vicini anche ai bambini e alle donne vittime di violenza per far capire che noi ci siamo sempre e per rinnovare la nostra costante e continua disponibilità".