CAPALBIOUn investimento complessivo di oltre sei milioni di euro per potenziare il sistema di depurazione e migliorare la tutela ambientale del territorio. Sono già iniziati da circa dieci giorni i lavori che interesseranno il comprensorio di Capalbio e che porteranno alla realizzazione di una rete fognaria più efficiente e di impianti di depurazione completamente ammodernati. Il punto sullo stato di avanzamento del progetto è stato illustrato nel corso della conferenza stampa che si è svolta ieri mattina nella sala consiliare del Palazzo Municipale. All’incontro hanno partecipato il presidente di Acquedotto del Fiora, Roberto Renai, il sindaco di Capalbio, Gianfranco Chelini, insieme ai dirigenti e ai tecnici del gestore idrico e dell’amministrazione comunale.
"Si tratta di un’opera strategica – ha sottolineato il presidente Roberto Renai – che restituisce ai cittadini un sistema depurativo moderno e sostenibile, contribuendo in maniera determinante alla salvaguardia dell’ambiente e al risanamento del Lago di Burano, un’area naturalistica di rilevanza internazionale". Il progetto prevede il completo potenziamento e l’ammodernamento del depuratore di Capalbio Scalo, i cui lavori sono già stati avviati. L’impianto vedrà il raddoppio della propria capacità di trattamento dei reflui, grazie all’installazione di nuove linee depurative, all’aggiornamento delle apparecchiature elettromeccaniche e all’implementazione di sistemi di controllo e monitoraggio più avanzati. Contestualmente sarà potenziato anche il depuratore di Borgo Carige, destinato a diventare, insieme a quello di Capalbio Scalo, uno dei due poli principali del sistema di trattamento delle acque reflue del territorio comunale. L’intervento comprende inoltre la dismissione di tre piccoli impianti minori attualmente presenti sul territorio. I reflui provenienti dalle aree servite saranno convogliati verso i due depuratori principali attraverso una nuova rete di collettamento fognario e una serie di stazioni di sollevamento, progettate per garantire il trasferimento delle acque nere anche nelle zone caratterizzate da dislivelli altimetrici. Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede la realizzazione di nuove condotte fognarie, manufatti idraulici, sistemi di pompaggio ad alta efficienza energetica e opere di telecontrollo in grado di monitorare in tempo reale il funzionamento degli impianti. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio di dispersioni, migliorare la qualità delle acque depurate e assicurare una gestione più sostenibile dell’intero ciclo idrico.








