Si è tenuto nel salone consiliare del Comune l’incontro di restituzione del Viaggio della Memoria 2026, che si è svolto dal 7 all’11 maggio e che ha portato tantissimi studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado della provincia in visita al campo di concentramento di Mauthausen, ai sottocampi di Gusen ed Ebensee e all’ex centro di eutanasia di Hartheim. L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione pratese dell’Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi di concentramento nazisti) in collaborazione con la Fondazione Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato, l’associazione per il Gemellaggio Prato-Ebensee e con il contributo del Comune di Prato.

Protagonisti dell’incontro sono stati i ragazzi, che hanno condiviso con le loro parole e con i loro elaborati le forti emozioni vissute e le riflessioni nate in seguito al viaggio. Il Viaggio della Memoria si è svolto in occasione dell’81° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Mauthausen e dei suoi sottocampi, in cui furono deportati oltre 130 operai pratesi in seguito allo sciopero generale del 1944. Tra i deportati c’era anche Roberto Castellani, uno dei pochissimi a tornare e tra i fondatori del Museo di Figline.