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«Viaggio del Ricordo», da Trieste a Ragusa di Dalmazia, passando per Pola, Fiume, Zara e Spalato. È questo l’itinerario dell’iniziativa promossa dall’Agenzia Italiana per la Gioventù (AIG), in attuazione delle indicazioni contenute nell’Atto di indirizzo del ministro dello Sport Andrea Abodi. Il progetto, che ha coinvolto 65 ragazzi tra i 18 e i 25 anni, «contribuisce alla trasmissione della memoria storica alle nuove generazioni». Ne abbiamo parlato con il Presidente dell’AIG, Federica Celestini Campanari.

Presidente, perché è importante che siano proprio i giovani a confrontarsi con la memoria dell’esodo giuliano-dalmata e delle foibe?

«Questa è una pagina della storia italiana che per molto tempo è stata volutamente dimenticata. È fondamentale che questa tragedia venga raccontata e si faccia sensibilizzazione proprio con chi, oggi, si approccia a diventare parte attiva della società. L’obiettivo è educare alla consapevolezza storica, alla verità e al rispetto dell’identità nazionale».

Il viaggio attraversa luoghi di grande impatto. Cosa si aspetta dai ragazzi che partecipano?