HomeRiminiCronacaSupercar importate illegalmente dal TitanoSette misure cautelari per la frode delle auto di lusso immesse sul mercato senza pagare le tasse tramite società fantasma a San MarinoRete smantellata dalla Guardia di Finanza di Prato (foto di repertorio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’ombra del Titano si allunga nuovamente su una colossale frode fiscale legata al mercato delle auto di lusso. Un’articolata organizzazione criminale è stata smantellata dai finanzieri del comando provinciale di Prato, sotto la precisa regia della Procura Europea attraverso i suoi uffici di Bologna, Torino e Palermo. Il sodalizio acquistava all’estero bolidi da sogno, tra cui modelli esclusivi firmati Porsche, Lamborghini e Ferrari, e ne simulava l’importazione a San Marino con l’unico obiettivo di evadere completamente l’Iva, per poi piazzare i veicoli sul mercato italiano a prezzi stracciati. L’indagine, culminata nell’esecuzione di un’ordinanza del Tribunale di Civitavecchia, fotografa un giro d’affari illecito dai contorni impressionanti. Il bilancio dell’operazione parla chiaro: sette persone sono state raggiunte da misure cautelari (due agli arresti domiciliari, due obblighi di dimora, un obbligo di firma e due interdizioni dai ruoli societari direttivi), sei le aziende coinvolte, mentre i sigilli sono scattati su 61 veicoli e 10 conti correnti per un valore di oltre 6 milioni di euro. Le sedici perquisizioni effettuate hanno svelato la portata sistemica del raggiro: più di 1.700 vetture straniere introdotte in Italia provocando un buco al fisco da ben 42,8 milioni di euro.
Supercar importate illegalmente dal Titano
Sette misure cautelari per la frode delle auto di lusso immesse sul mercato senza pagare le tasse tramite società fantasma a San Marino













