Uno degli ex negozi del marchio HappinessRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRimini, 6 giugno 2026 – Happiness prova a ripartire dopo gli ultimi guai. Il tribunale di Rimini ha dato il via libera al concordato presentato dalla società cooperativa che gestisce il noto marchio di abbigliamento riminese, aprendo di fatto una nuova fase per il brand. E i primi segnali sono già arrivati: sul tavolo ci sono almeno due offerte per rilevare l’azienda. La decisione dei giudici rappresenta uno snodo fondamentale per la Happiness group, costituita dagli ex dipendenti che nel 2021 avevano rilevato all’asta il marchio dopo il fallimento della precedente società.

"Un piano capace di salvaguardare i valori aziendali”

Il percorso è stato guidato dall’avvocato Massimo Gardini e dagli advisor finanziari Enrico Montanari Matteo Dal Monte. “Di fronte ai primi segnali di difficoltà, i soci hanno reagito con grande tempestività e responsabilità, utilizzando fin da subito gli strumenti della nuova normativa sulla crisi d’impresa e avviando la composizione negoziata – spiega l’avvocato Gardini – Abbiamo costruito un piano di concordato semplificato capace di salvaguardare i valori aziendali, a partire dal marchio, e garantire comunque la soddisfazione dei creditori. Cuore innovativo del piano è la cosiddetta finanza esterna, che in questo caso nasce da una scelta coraggiosa e da un sacrificio personale dei soci che permette di destinare risorse, convogliate a beneficio dei creditori”.