HomeEditoriale e CommentoNotti da genitoriIl dramma di Camilla e Dana e il dolore assurdo di papà e mammaCamilla e Dana Galli (a destra), le sorelle morte nell'incidente a IseoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCamilla e Dana avevano 14 e 23 anni. Erano sorelle, belle e sportive, un futuro dolce davanti a loro. Erano, perché sono morte in un “banale” incidente stradale mentre tornavano a casa. Forse solo chi ha fede può trovare un minimo conforto mentre per gli altri non c’è risposta razionale. Non si può morire così all’inizio della vita, non è giusto: viene da urlare di rabbia e dolore contro Dio e gli uomini.

Poi ci sono papà e mamma Bruno e Catia che aspetta(va )no le loro ragazze a casa per cena dopo una gita a Gardaland.

Ecco, l’attendere il ritorno, da una serata o da una semplice uscita pomeridiana in auto, dei figli grandicelli o adulti che siano, è spesso (sempre?) per un genitore una lenta tortura. Se fanno tardi, stai a letto ma non riesci a dormire sino a quando senti girare la chiave nella toppa e vedi accendersi la luce in corridoio. Ovviamente fingi di russare beatamente per non sembrare il “solito apprensivo" ma solo allora riesci serenamente a scivolare nel sonno: perché i cuccioli, magari ex ma solo all’anagrafe, sono a casa al sicuro.