Dal bestseller di Felicia Kingsley ambientato in una cartolina della Toscana, all’arrivo di “Non è un paese per single” su pellicola.
Ci sono storie che nascono con il destino già segnato dal successo, e l’adattamento cinematografico di “Non è un paese per single” è esattamente una di queste. Portare sul grande schermo l’universo frizzante, ironico e ad altissimo tasso di romanticismo di Felicia Kingsley era una scommessa rischiosa, ma il film riesce a fare centro, regalando agli spettatori una romantic comedy fresca, visivamente splendida e fedele allo spirito del libro.
L’equilibrio del paese viene sconvolto dall’arrivo di Michele, affascinante, cinico e decisamente metropolitano, arrivato per vendere la storica tenuta del borgo a un compratore straniero. C’è solo un problema: Belvedere è un paese per “sole coppie”, dove i single non sono visti di buon occhio. Tra dinamiche enemies to lovers, boicottaggi di paese, segreti del passato e una chimica innegabile, Elisa e Michele si troveranno a dover fare i conti con i propri sentimenti.
LA TOSCANA COME VERO E PROPRIO PERSONAGGIO
Michele rappresenta la frenesia metropolitana, il cinismo e il business: vuole vendere la tenuta, minacciando l’identità del post). Elisa rappresenta Belvedere, le radici, la tradizione e la difesa del territorio. Per Elisa, Michele è “l’invasore” da boicottare. Per Michele, Elisa e i paesani sono un ostacolo provinciale ai suoi piani commerciali. I loro continui battibecchi carichi di sarcasmo non fanno che alimentare una tensione ironica e frizzante.








