L’azienda rischia la chiusura temporanea per i nuovi reati di frode alimentare e commercio di prodotti mendaci, mentre nei casi più gravi c’è la revoca della licenza. Così la Cassazione nella relazione su novità normativa dell’1/06/2026, n. 43 realizzata dall’ufficio del massimario sulla legge 75/2026. Per i fatti commessi prima del 29 maggio 2026, data di entrata in vigore dei nuovi reati agroaliContinua a leggere l'articolo, abbonati a ItaliaOggi

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