Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiAntonio Bernardo, patron di Pamaf, ha preso in mano i destini di Kasanova (diventandone a.d.) e approfondisce il dossier Original Marines, network con 1.780 dipendenti e 507 punti vendita dedicati all’abbigliamento per ragazzi e bambini ma con una distribuzione retail concentrata soprattutto da Roma verso Nord e meno presente nelle regioni centro-meridionali. Con un giro d’affari da 185 milioni di euro, comunque, Pamaf studia il dossier, convinta al momento di poter disporre delle risorse necessarie per un eventuale rilancio. La holding d’investimenti guarda, infatti, più in là nel tempo e conta di creare in Italia un nuovo polo retail che spazi da arredamento e abbigliamento fino a intimo e cura della persona, tra i vari comparti giudicati interessanti. Nessuna sinergia, tuttavia, è prevista con Piazza Italia, più focalizzata sull’abbigliamento, rimasta sotto la guida del fratello Luigi Bernardo e di cui Antonio Bernardo ha ceduto le quote.

I prossimi passi di crescita di Kasanova

Adesso dunque Pamaf, che investe anche in real estate e noleggio di imbarcazioni di lusso, si concentra sui prossimi passi operativi che riguardano Kasanova. L’intenzione è aprire 12 negozi e chiuderne due nel 2027, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, mentre quest’anno non sono previsti al momento aggiustamenti sui negozi. Fino al 2029, in particolare, il piano di sviluppo proietta dieci aperture nette l’anno; la loro dislocazione geografica è ancora da definire. A supporto della prossima strategia dell’insegna specializzata in casalinghi, già in composizione negoziata della crisi, Pamaf ha dichiarato di stanziare 18 milioni di euro per la stabilizzazione economica e finanziaria del gruppo, con l’obiettivo di riportarlo alla redditività entro la fine di quest’anno. Di questi 18 milioni, in particolare, 17 milioni sono serviti a soddisfare debiti pregressi mentre il restante milione è andato a supporto del capitale sociale. Il patrimonio netto è stato riportato in positivo anche grazie al contributo di stralci per circa 35 milioni di euro. Si vedrà, poi, come procederà Bernardo a proposito della gestione o meno di alcuni negozi aperti dalla precedente gestione, che si sono rivelati successivamente poco profittevoli. Certo è che, tra Kasanova e l’ipotesi Original Marines, la holding di Antonio Bernardo pare intenzionata a crescere a colpi di operazioni straordinarie da autofinanziare.