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Pierpaolo Lio e Redazione Milano
Il fermato è peruviano, per lui la Procura ipotizza l'omicidio aggravato. Perquisizioni nelle case di altri sette giovani che vivono nell'hinterland. Hanno tra i 20 e i 22 anni e sono peruviani
C’è un fermo per l’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera. Il 22enne aggredito e pugnalato a morte la sera del 26 maggio scorso, alla stazione Certosa. È un 19enne peruviano. Per gli inquirenti è stato lui uno di quelli che hanno sferrato i fendenti fatali. Con lui ci sono altri sette indagati. Sono coetanei del ragazzo inseguito, assalito e pugnalato decine di volte lungo i binari. Sono anche loro peruviani, hanno tra i 20 e i 22 anni, e sono residenti fuori città.
La Procura di Milano, guidata da Marcello Viola, ipotizza, nei confronti del fermato, il reato l'omicidio aggravato. Nel pomeriggio erano state effettuate dalla Squadra Mobile, su delega della Procura, una serie di perquisizioni nell'hinterland di Milano per individuare i responsabili dell'omicidio. Nei giorni scorsi molti i riscontri tecnici, tra cui sopralluoghi, esame di immagini e audizioni che hanno portato al fermo di stasera di uno degli otto ragazzi, residenti tra il capoluogo lombardo e l'hinterland.










