C’è un fermo per l’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne accoltellato a morte la notte tra il 26 e 27 maggio alla stazione Certosa, periferia nord di Milano. Il fermato, secondo quanto si apprende, è un 19enne di origini peruviane. Sono state effettuate perquisizioni nell’hinterland di Milano per individuare i responsabili dell’omicidio.

Fermato un 19enne per l'omicidio

Perquisiti 8 giovani

Fermato un 19enne per l’omicidioUn 19enne di origini peruviane è stato fermato nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne nato a Milano da una famiglia dell’Ecuador, accoltellato a morte la notte tra il 26 e 27 maggio alla stazione Certosa.La Procura di Milano, guidata da Marcello Viola, ipotizza nei confronti del fermato l’omicidio aggravato.ANSANel pomeriggio erano state effettuate dalla Squadra Mobile, su delega della Procura, una serie di perquisizioni nell’hinterland di Milano per individuare i responsabili dell’omicidio.Perquisiti 8 giovaniGli agenti in particolare hanno perquisito 8 giovani alla ricerca di elementi per far luce sul delitto.Nei giorni scorsi sono stati diversi i riscontri tecnici, tra cui sopralluoghi, esame di immagini e audizioni che hanno portato al fermo di uno degli otto ragazzi, residenti tra il capoluogo lombardo e l’hinterland.Gli investigatori della Squadra Mobile, delegati dal pm Elio Ramondini e dall’aggiunta Bruna Albertini, sono impegnati negli interrogatori degli altri sette, che al momento non risultano essere destinatari di provvedimenti.La stazione di Milano Certosa, dove si è consumato l’efferato omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, è uno storico luogo di ritrovo delle ‘pandillas’ milanesi.Nello scalo da tempo sarebbe riapparsa una pluralità di gruppi e gruppetti, tra ‘maranza’ e ‘latinos’ segnalati più volte per schiamazzi e liti, e per l’apparire delle scritte ‘LK’ acronimo dei Latin Kings, una delle pandillas che frequentano la zona insieme alla MS 13.Prima della notte del 26 maggio non c’erano state aggressioni.