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L'ambasciatore iraniano in Russia, Kazem Jalali, ha dichiarato che il futuro dello Stretto di Hormuz sarà deciso da Teheran e Mascate, la capitale dell'Oman. Il paese che si trova sull'altra sponda del Golfo Persico là dove, appunto, si restringe. "Hormuz verrà riaperto, ma a nuove condizioni", ha sottolineato Jalali in un'intervista al quotidiano russo Izvestia. "E queste nuove condizioni saranno determinate dalle autorità iraniane e omanite. Questi sono i temi attualmente in discussione. Vedremo e capiremo in futuro cosa accadrà a questo stretto". L'Iran ha insistito sul fatto che continuerà a esercitare il controllo sulla navigazione come parte di qualsiasi accordo duraturo con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra, una posizione che Washington respinge. L'amministrazione Trump ha inoltre respinto la proposta di Teheran di imporre un pedaggio di transito alle navi, insistendo sul fatto che il passaggio debba rimanere libero e gratuito. La scorsa settimana il presidente americano ha minacciato di "far saltare in aria" l'Oman se si fosse schierato con l'Iran per il controllo dello Stretto di Hormuz. Muscat afferma di aver negoziato con l'Iran solo su un quadro che rispetta il diritto internazionale.






