La giudice dell’udienza preliminare di Roma ha rinviato a giudizio quattro medici con l’accusa di omicidio colposo, per la morte del giornalista e conduttore televisivo Andrea Purgatori nel 2023. Il processo inizierà il 12 gennaio del 2027.

Purgatori era morto a 70 anni a causa di un’endiocardite, cioè un’infiammazione dell’endocardio, il tessuto che riveste la superficie interna del cuore. I suoi figli avevano denunciato i quattro medici che lo avevano in cura – Gianfranco Gualdi, Claudio Di Biasi, Maria Chiara Colaiacomo e Guido Laudani – sostenendo che durante le terapie avessero fatto errori e negligenze, sbagliando la diagnosi dell’endiocardite, e sottoponendolo a trattamenti non adeguati.

Purgatori fu un giornalista molto noto. Aveva lavorato per anni come inviato al Corriere della Sera, per il quale aveva realizzato numerose inchieste sul terrorismo italiano e internazionale. Era anche stato inviato di guerra negli anni Ottanta in Libano, Iran, Iraq e poi negli anni Novanta nella Guerra del Golfo.