ROMA. Il gup di Roma ha rinviato a giudizio quattro medici che ebbero in cura il giornalista Andrea Purgatori, morto nel luglio del 2023. Nei confronti del radiologo Gianfranco Gualdi, il suo assistente Claudio Di Biasi e la dottoressa Maria Chiara Colaiacomo, entrambi appartenenti alla sua equipe, e il cardiologo Guido Laudani, è contestato il reato di omicidio colposo. Il processo è fissato per prossimo 12 gennaio.
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Il giornalista di La7 pur affetto da un tumore avrebbe avuto, secondo le accuse, una aspettativa di vita più lunga. Si diagnosticarono invece metastasi cerebrali, a detta della procura (che aveva commissionato una consulenza), inesistenti mentre si trascurarono altre manifestazioni patologiche. Tra queste un'endocardite che causò il decesso e che avrebbe potuto essere curata attraverso la somministrazione di un comune antibiotico. La denuncia dei figli di Purgatori era stata presentata all'indomani del decesso dagli avvocati Michele e Alessandro Gentiloni.
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«Massima soddisfazione per il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e delle cliniche private. Una decisione che conferma la convinzione che nella gestione sanitaria di Andrea Purgatori siano stati commessi a diversi livelli gravi errori». Così l'avvocato Alessandro Gentiloni.










