Non solo consiglieri comunali: nella seduta straordinaria di oggi del senato cittadino per parlare della privatizzazione dell’aeroporto, a intervenire sono stati tanti rappresentanti anche di sindacati e associazioni datoriali. Si è trattato di una seduta nella quale gli ospiti più attesi, i vertici Sac e Camera di commercio, ovvero l’ente che ha la maggioranza azionaria della società di gestione dell’aeroporto, erano assenti, come sottolineato a più riprese in aula questa mattina. E anche Antonio Sasso della segreteria Cisal di Catania, il primo degli ospiti della seduta a parlare, lo ha sottolineato, aggiungendo: «Quando il Comune chiama è correttezza istituzionale da parte di tutti partecipare a un consiglio così importante per cercare di capire le ripercussioni di questa vendita di un hub strategico. Mettiamo dei paletti però: chiediamo fusione di Sac spa e Sac service e messa in sicurezza dei livelli occupazionali. Che dia benefici per tutta la città».
Antonio Santonocito, segretario provinciale di Confsal è intervenuto subito dopo: «Ci chiediamo perché la politica ha rinunciato a investire sul territorio delegando ad altri? non potevano cedere il 49%? Il dibattito di oggi ha confermato che la città era fuori da questo discorso. E pensiamo alla tutela dei lavoratori, pensando a modalità come cessioni di ramo di azienda. Le prospettive sono nebulose a ora».








