La Procura di Bari ha chiesto due condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione e una assoluzione nel processo con rito abbreviato sui presunti voti comprati nelle elezioni amministrative di Triggiano (Bari) del 2021. Il procedimento penale, che riguarda anche le elezioni di Grumo Appula (Bari) e le Regionali del 2020, coinvolge complessivamente 18 persone, tra le quali l’ex assessora regionale ai Trasporti della Puglia, Anita Maurodinoia, e suo marito, il fondatore di 'Sud al centro' Sandro Cataldo (attualmente in udienza preliminare con altri 13 imputati che rischiano il rinvio a giudizio).
I pm Claudio Pinto e Savina Toscani hanno discusso oggi la posizione dei tre imputati che hanno scelto il rito abbreviato: l'ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli, sua moglie Gaetana Lanotte e il finanziere Nicola Giovanni Nitti. Per i primi due, assistiti dagli avvocati Beppe Modesti e Andrea Moreno, la Procura ha chiesto la condanna; per Nitti, difeso da Tommaso Barile, è stata chiesta l’assoluzione. Nel processo è costituito parte civile il Comune di Triggiano, con l’avvocato Filippo Bottalico, che ha chiesto 100mila euro come risarcimento danni da ciascuno dei tre imputati. Per Nitti, però, la difesa ha chiesto che l’ente comunale paghi spese e risarcimento del danno di immagine.








