Di: AP / AFP/ pon “Non c’è ragione di incontrare ora Zelensky”: così Vladimir Putin, sollecitato al riguardo, ha risposto venerdì alla lettera del suo omologo ucraino che proponeva un faccia a faccia per mettere fine al conflitto fra i due Paesi, che si trova nel suo quinto anno. Da parte del Cremlino c’è la disponibilità a un incontro, a Mosca o in un Paese terzo, ma solo quando ci sarà un accordo da firmare. Mosca continua a insistere per un’intesa definitiva, non un semplice cessate il fuoco, e sui principi discussi con Donald Trump nel summit di Anchorage. lor scorso anno. Guerra in Ucraina, Zelensky scrive a PutinTelegiornale 05.06.2026, 12:30L’economia rallentaIl presidente russo ha minimizzato venerdì, nel suo intervento al Forum economico di San Pietroburgo, le difficoltà che sta affrontando l’economia russa.Il Forum si svolge infatti in un momento in cui le prospettive si sono offuscate a causa del conflitto in Ucraina. Il pronostico di crescita per il 2026 è di molto inferiore al 4% del 2025 (il primo trimestre ha fatto segnare una flessione dello 0,2%, la prima da tre anni a questa parte), il Governo ha aumentato le tasse e incrementato l’indebitamento interno per tenere sotto controllo il deficit di bilancio che ha raggiunto il 2,6% del PIL nei primi mesi dell’anno. Rispondendo giovedì ai media internazionali, Putin ha definito tuttavia un’esagerazione parlare di difficoltà: misure mirate, sono state prese per tenere sotto controllo l’inflazione, ha affermato. Peraltro la Russia è uno dei Paesi meno indebitati del mondo (il 16% del PIL) e dispone di un fondo sovrano da 156 miliardi di euro.Il Forum, la cui inaugurazione giovedì è stata offuscata da un attacco di droni ucraini contro una raffineria della città e il vicino porto di Kronstadt, accoglie 20’000 invitati da 130 Paesi. Per la prima volta da anni ci sono anche esponenti tedeschi, vicini all’AfD in particolare, e un rappresentante ufficiale statunitense. L’Arabia Saudita ha inviato una grande delegazione e sono presenti anche i presidenti di Uzbekistan e Tanzania e il vicepresidente della Cina. Accuse all’OccidentePutin ha pure ricordato che la quota di produzione dei Paesi occidentali nell’economia globale si è ridotta mentre altri Paesi stanno emergendo. Ha quindi accusato le élite europee di “provocare il caos” e l’Occidente di minare l’economia e la finanza globali con sanzioni unilaterali.Una forma di “concorrenza sleale” che si può rivelare un’arma a doppio taglio: congelando i beni russi all’estero, le nazioni occidentali hanno eroso la fiducia nelle proprie valute, ha detto Putin, perché “proprio come la Russia, qualsiasi altro Paese potrebbe perdere l’accesso ai propri beni legittimi in dollari o euro, così come ai sistemi finanziari e di pagamento occidentali”.Putin ha attribuito le turbolenze globali di oggi alla transizione verso un mondo multipolare, che per la Russia “è una minaccia ma anche un’immensa opportunità”.