BOLOGNA – Tredici contrassegni disabili falsificati scoperti in cinque mesi. Sono infatti più di una dozzina le violazioni nell'uso dei contrassegni automobilistici riservati alle persone con disabilità nel corso dei controlli mirati messi in campo dai vigili urbani sul territorio comunale tra gennaio e maggio. "L'operazione risponde all'obiettivo di tutelare il diritto alla mobilità delle persone con disabilità- scrive il Comune in una nota- e rientra in un piano continuo di monitoraggio per contrastare l'uso illecito, la falsificazione e l'abuso dei permessi automobilistici".

Le verifiche hanno accertato "diverse tipologie di violazioni gravi sul corretto utilizzo dei contrassegni unici disabili europei (cude). Tra le irregolarità più frequenti riscontrate dagli agenti - spiega Palazzo d’Accursio - figurano l'esposizione di documenti falsificati o fotocopiati, l'uso di permessi scaduti e l'utilizzo del contrassegno da parte di parenti o conoscenti senza la persona con disabilità a bordo. In alcuni casi, i tagliandi sono risultati addirittura intestati a persone già decedute".

La contraffazione del contrassegno e l'uso abusivo, ricorda poi il Comune, "prevedono provvedimenti pesanti": oltre al sequestro del documento e alla sanzione amministrativa, l'esibizione di un permesso falso implica la denuncia alla Procura della Repubblica per il reato di falsità materiale. "I controlli stradali proseguiranno in modo capillare in tutta la città- avverte infine l'amministrazione- per assicurare che i parcheggi riservati restino a disposizione di chi ne ha effettivamente diritto, fattore che rappresenta un elemento di civiltà imprescindibile per garantire parità di accesso ai servizi e agli spazi urbani".