di

Antonio Meli

Il portoghese parla ancora dal ritiro della Nazionale, il suo futuro è sempre più lontano dal club rossonero: «In estate sentivo di poter fare la differenza, poi il modo di giocare della squadra non mi ha aiutato»

«È stato un finale di stagione logorante. Ho giocato infortunato per cinque mesi, in una posizione che non è la mia». Rafael Leao la settimana scorsa aveva detto di avere dato tutto al Milan, e di avere bisogno di una nuova sfida. Adesso il portoghese è tornato a parlare dei rossoneri. A Sport Tv ha raccontato le difficoltà tecniche, fisiche e cosa è andato storto nella sua stagione e in quella del Milan. Ma soprattutto, ha riconfermato di volere giocare in un altro campionato. Intervistato dal ritiro della Nazionale, l'attaccante ha aperto le porte alla Spagna e all’Inghilterra. «È stata una stagione difficile. Ho giocato infortunato per quattro-cinque mesi, in una posizione che non è la mia», ha raccontato Leao. Parole che rappresentano una critica nemmeno tanto velata alla gestione tecnica di Allegri. «Il mio gioco da “9” è troppo prevedibile. Comunque ho giocato spesso come seconda punta. E posso fare anche il falso 9, nel Portogallo. Come ala però, dopo il dribbling, ho più tempo per pensare se tirare, dribblare di nuovo o crossare. Ma giocando punta devi essere più concreto, hai molta più responsabilità. A inizio stagione credevo di poter fare la differenza nel mio ruolo».