In un momento storico in cui l’Italia non è mai stata così vincente nel mondo dello sport c’è un dato che dovrebbe far scattare l’allarme. Nella fascia tra gli 11 e i 14 anni i giovani tendono a mollare lo sport. Non è solo un’impressione, ma il problema emerge da un’analisi frutto di una ricerca dell’Osservatorio Valore Sport (progetto attivo da quattro anni, realizzato in collaborazione con The European House – Ambrosetti e sostenuto da CONI, Sport e Salute, Istituto per il Credito Sportivo, Comitato Paralimpico Italiano e sponsor aziendali), presentata a Treviso nella prima giornata dello Sport Business Forum 2026. I dati condividi allo Sport Business Forum 2026

I dati

Secondo i numeri elaborati da TEHA Group, su base Istat 2025, durante il periodo forse più delicato, ovvero quello dall’età adolescenziale, la pratica sportiva cala progressivamente con l’aumentare dell’età. Nel 2024, il 75% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni fanno sport e il dato diminuisce al 66% tra i 15 e i 17 anni e al 56% tra i 18 e i 19 anni. Non solo, purtroppo tende a crescere anche il tasso di abbandono: 9% nella fascia 11-14 anni, 16% tra i 15 e i 17 anni, fino al 28% tra i 18 e i 19 anni.

“I dati a nostra disposizione fotografano una frattura precoce: proprio negli anni in cui lo sport dovrebbe consolidarsi come abitudine stabile, strumento educativo e presidio di salute, una parte crescente dei ragazzi si allontana dalla pratica sportiva – ha spiegato Fulvio Matteoni, partner di Osservatorio Valore Sport durante un talk allo Sport Business Forum 2026 -. Il fenomeno non riguarda quindi soltanto il mondo dello sport, ma intercetta un tema più ampio di crescita, socialità, benessere psicofisico e qualità della vita delle nuove generazioni”.