È stata assolta in appello Makka Sulaev, la ragazza che il primo marzo 2024 uccise il padre violento a Nizza Monferrato per difendere la madre. In primo grado era stata condannata a 9 anni, nell’appello i giudici hanno ritenuto credibile la questione della legittima difesa.

Nell’udienza di mercoledì sono state ascoltate in aula le registrazioni audio dei momenti della colluttazione con il padre e dell’omicidio. Nell'audio si sentono i colpi, i respiri affannati, urla strazianti, la violenza cieca di un padre, Akhyad Sulaev, che minacciava di staccare la testa alla moglie, di "friggerla", di eliminare tutta la famiglia. E si sente la voce di Martina Bonini, la giovane studentessa che frequentava la casa della famiglia di origini cecene per aiutare i bambini a fare i compiti.

I giudici hanno anche disposto il suo ritorno in libertà: fino ad oggi era stata sottoposta all'obbligo di firma.

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