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Roma, 4 giu. (askanews) – Prosegue l’impegno di E.ON Italia nella tutela del mare e della biodiversità, attraverso il progetto Energy4Blue, che negli ultimi anni ha portato risultati tangibili grazie alla collaborazione con UNESCO-COI e l’Università di Bari per l’iniziativa Save the Wave e con Filicudi Wildlife Conservation, associazione no profit volta allo studio e alla conservazione delle risorse marine dell’Arcipelago Eoliano.
In particolare, dal 2021, E.ON è partner di Save the Wave di UNESCO-COI, un progetto di educazione e partecipazione civica con l’obiettivo di ripristinare le praterie di Posidonia oceanica nei siti pilota di Mondello e delle Isole Tremiti. Più di 2100 gli studenti di primaria e secondaria coinvolti, con il ripristino di 280 m di Posidonia oceanica, laddove 100 m2 di Posidonia oceanica possono assorbire ogni anno circa 13 tonnellate di carbonio. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Università di Bari, nel corso degli anni è anche stato sviluppato un modello scientifico avanzato di monitoraggio e valutazione degli ecosistemi marini, basato su solide evidenze, che consente di valutarne l’impatto e rendere le azioni di rigenerazione scalabili e replicabili. Ora, per il biennio 2026-2027, Save the Wave concentrerà le attività sull’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti, ampliando le superfici ripristinate e potenziando il monitoraggio ecologico.







