Pubblicato il: 05/06/2026 – 15:12

di Mariateresa Ripolo

ROMA Il rapporto tra mafie e potere, con un focus sul tema della corruzione; l’evoluzione e le alleanze tra la ’ndrangheta e le organizzazioni criminali straniere, da quella albanese ai cartelli sudamericani; ma anche il tema della libertà legato alla costante lotta contro i fenomeni criminali che attanagliano i territori da Sud a Nord, dalle periferie alle grandi città. E ancora: il dramma del caporalato, tema tragicamente attuale dopo l’assassinio di quattro giovani ad Amendolara, nel Cosentino.Questi temi e molto altro saranno al centro di sei giorni densi di incontri e dibattiti, che si svolgeranno dal 16 al 21 giugno a Lamezia Terme. Il ricco programma prevede ben 130 ospiti e 70 eventi, tra cui presentazioni di libri, mostre, spettacoli musicali e teatrali, oltre a diversi podcast.Si è tenuta questa mattina, nella sala conferenze della Federazione Nazionale della Stampa Italiana a Roma, la conferenza stampa di lancio di questa quindicesima edizione di Trame, il Festival dei libri sulle mafie. Un traguardo importante per una manifestazione che rappresenta un presidio fondamentale di resistenza culturale e analisi geopolitica dei fenomeni criminali. Il cuore di quest’anno pulsante sarà il binomio “Terra e libertà”.All’incontro hanno preso parte Giovanni Tizian, Direttore Artistico del Festival, Nuccio Iovene, Presidente della Fondazione Trame, e Maria Francesca Gentile, capo ufficio stampa del Festival, che hanno tracciato le linee guida di un’edizione che si preannuncia densa di appuntamenti, dibattiti e testimonianze.