Secondo le stime di Sensor Tower, nel maggio 2026 ChatGPT ha superato un miliardo di utenti attivi mensili a livello globale. A OpenAI sono bastati poco più di tre anni, visto che il lancio è avvenuto a fine novembre 2022: la piattaforma di Sam Altman si è mossa a una velocità mai registrata prima da nessuna applicazione nella storia dell'informatica di consumo.

I precedenti Prodotti epocali come Google Maps e YouTube hanno dovuto attendere la diffusione globale degli smartphone e delle reti mobili ad alta velocità per superare il miliardo di utenti. Instagram, lanciata nel 2010, ha impiegato circa otto anni per toccare la stessa cifra. Persino TikTok, considerata fino a ieri l’esempio più comune di adozione e diffusione rapidissima, è rimasta indietro rispetto al ritmo di OpenAI. Tre anni fa la categoria dei chatbot basati su grandi modelli linguistici non esisteva: oggi Anthropic, con Claude, insegue a grande distanza con 56 milioni di utenti mensili, un numero molto piccolo rispetto a ChatGPT, ma che cresce del 640% anno su anno. Nella vita di tutti i giorni ChatGPT si è progressivamente trasformato da curiosità tecnologica a compagno costante della giornata di milioni di persone. Nello studio e nel lavoro, ha ridefinito il concetto stesso di produttività, ritagliandosi un posto come assistente personale sempre disponibile per riassumere lunghi documenti, scrivere bozze di email, correggere linee di codice o sbloccare la creatività davanti a un foglio bianco. Nella vita privata, le persone lo utilizzano per pianificare itinerari di viaggio dettagliati, ideare menu basati sugli ingredienti rimasti in frigorifero o spiegare concetti complessi con metafore semplici. Questa interazione ha cambiato radicalmente il nostro rapporto con l'informazione, trasformando la ricerca online da una selezione di link a un dialogo fluido e personalizzato, tanto che oggi ChatGPT per molti ha preso il posto di Google. A Mountain View si sono adeguati, lanciando AI Overview e strumenti simili basati su intelligenza artificiale.