Nelle scorse settimane Airbnb ha annunciato delle novità che estenderanno i servizi della piattaforma. Da questa settimana in 25 città statunitensi è possibile usare l’app per prenotare alberghi, trovare spazi in cui depositare i bagagli, noleggiare auto, farsi venire a prendere in aeroporto e ricevere cibo a domicilio. Nei prossimi mesi questi servizi saranno estesi in tutti i paesi in cui è operativo il servizio.
In un’intervista, il CEO e cofondatore Brian Chesky ha detto di aver introdotto le nuove funzionalità per trasformare Airbnb in una specie di «Amazon dei servizi», o perlomeno quelli che riguardano soggiorni e viaggi. L’obiettivo è fare in modo che i turisti utilizzino l’app per tutte le loro necessità, e non soltanto per trovare un alloggio come accaduto finora. Chesky ha aggiunto che probabilmente nei prossimi mesi sarà possibile usare Airbnb anche per abbonarsi in palestra e noleggiare attrezzature per sciare e fare surf.
L’amministratore delegato di Airbnb Brian Chesky durante un evento promozionale a San Francisco, 20 maggio 2026 (David Paul Morris/Bloomberg)
Chesky aveva in mente di allargare le attività di Airbnb oltre gli affitti brevi già nel 2020, ma aveva dovuto rimandare a causa della pandemia, che aveva limitato moltissimo gli spostamenti e di conseguenza anche i profitti dell’azienda. L’anno scorso aveva annunciato investimenti per 250 milioni di dollari, anticipato l’estensione dei servizi e rinnovato il design dell’app.






