Palermo è diventata in questi giorni il centro di un’attenzione mediatica internazionale per il matrimonio (da 1,5 milioni di euro) tra la popstar Dua Lipa e l’attore Callum Turner. Una celebrazione articolata in più giornate, tra location storiche, hotel di lusso e una rete di ospiti vip, che ha però generato anche malumori e proteste simboliche da parte di alcuni residenti.Nelle strade del centro storico del capoluogo siciliano sono comparse scritte e volantini. “La nostra piazza non è il tuo salotto”, “Palermo non è in affitto”. Ma anche “Libertà di movimento” e “Palermo non è per i ricchi”. Dietro la comparsa dei poster c’è “Apro Palermo”, realtà chedi resistenza all’overtourism, che attraverso i propri canali social ha rilanciato le immagini dei manifesti e ha invitato i residenti del centro storico ad esporre i volantini dai balconi. Le affissioni sono state poi rimosse nel corso della mattinata.Le celebrazioni si svolgono tra il centro storico di Palermo e alcune ville storiche della provincia, con un programma distribuito su più giornate e un livello di riservatezza particolarmente elevato. L’evento, secondo le ricostruzioni, coinvolge centinaia di invitati internazionali e un’organizzazione diffusa tra hotel di lusso e location private, tra cui Villa Igiea e alcune residenze storiche dell’area palermitana.Per garantire lo svolgimento delle nozze, la città è stata interessata da un dispositivo di sicurezza rafforzato e da diverse misure di limitazione della viabilità. Alcune aree del centro storico sono state temporaneamente chiuse o sottoposte a controlli sugli accessi, con transennamenti e restrizioni che hanno modificato la normale circolazione in prossimità delle zone coinvolte dagli eventi.
Palermo blindata per il matrimonio (da 1,5 milioni di euro) di Dua Lipa, protestano i residenti: "La nostra piazza non è il tuo salotto"
La campagna organizzata da "Apro Palermo", realtà che si batte contro l'overtourism










