HomeEconomiaIl montepremi record del Roland Garros 2026 a confronto con gli altri Slam. Quanto guadagna chi vince tra Cobolli e ArnaldiParigi distribuisce 61,7 milioni di euro, quasi il 10% in più del 2025. Il vincitore ne incasserà 2,8 milioni. E l'Italia festeggia due semifinalistiMatteo Arnaldi e Flavio CobolliRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciParigi, 5 giugno 2026 - Il Roland Garros 2026 entra nella sua fase decisiva con una doppia notizia destinata a far sorridere il tennis italiano. Da una parte c'è un montepremi mai così ricco nella storia dello Slam parigino; dall'altra la certezza di avere un finalista azzurro, visto che oggi nella semifinale della parte bassa del tabellone si sfideranno Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi. Una sfida che vale la finale, ma che dal punto di vista economico ha già garantito a entrambi un assegno di tutto rispetto. Flavio Cobolli (Ansa)
Il montepremi del Roland Garros: cifra record
Gli organizzatori hanno infatti annunciato per questa edizione un montepremi complessivo di 61,723 milioni di euro, in crescita del 9,53% rispetto al 2025. Una cifra record per il torneo sulla terra rossa più prestigioso del mondo, che conferma la tendenza degli Slam a incrementare progressivamente i premi destinati ai giocatori. Il campione del singolare maschile porterà a casa 2,8 milioni di euro, mentre il finalista sconfitto si fermerà a 1,4 milioni. Chi raggiunge la semifinale, come già successo a Cobolli e Arnaldi, è invece certo di incassare 750 mila euro. La distribuzione dei premi nel tabellone principale maschile prevede 87 mila euro per chi esce al primo turno, 130 mila al secondo, 187 mila al terzo, 285 mila per gli ottavi di finale e 470 mila per i quarti. Da lì in avanti il salto è significativo: 750 mila euro per i semifinalisti, 1,4 milioni per il finalista e 2,8 milioni per il vincitore. La crescita del montepremi non riguarda però soltanto i grandi nomi. Gli organizzatori francesi hanno scelto di aumentare in modo consistente anche i premi delle qualificazioni e dei primi turni, con l'obiettivo di sostenere maggiormente i giocatori che occupano le posizioni più basse del ranking mondiale e che spesso devono sostenere costi elevati per viaggi, allenatori e preparazione. Le qualificazioni registrano un incremento del 12,9%, mentre nei primi tre turni del tabellone principale gli aumenti oscillano tra l'11 e il 12 per cento rispetto allo scorso anno. Matteo Arnaldi in azione durante il quarto di finale con Berrettini (Ansa)













